Agile HR: quali prospettive davanti a noi

Simple-kanban-board-Negli anni scorsi il Comune di Milano ha, di questi periodi, organizzato (ed è auspicabile che venga fatto anche quest’anno) la giornata del lavoro agile. E’ una manifestazione, indetta e sponsorizzata dal Comune, che ha cercato di sensibilizzare  e diffondere una cultura del lavoro diversa, più sostenibile e rispettosa del benessere delle persone, delle loro famiglie e rispettive esigenze.

In effetti questo è un po’ uno dei principali trend che si sta sviluppando nel mondo HR e cioè rivedere il paradigma del lavoro e dell’approccio alle persone (non risorse umane) all’interno delle realtà organizzative. Il tutto in un rapporto win-win tra azienda e lavoratore.

Si, perché quello che non si deve perdere di vista è che il “meccanismo” deve funzionare bene verso i lavoratori ma, soprattutto, per l’azienda per fare si che questa possa poi alimentarlo costantemente e aumentare ancora di più il livello di soddisfazione delle persone e della produttività.

Da dove iniziare quindi? Dematerializzando gli spazi di lavoro? Inventarsi iniziative aziendali assurde per fingere di volersi tutti bene e lavorare in una “famiglia”? Ovviamente no, il processo non deve essere affrontato con superficialità o standardizzazione. La transizione agile, in termini di modalità e strumenti utilizzati, varia da azienda ad azienda. Anche all’interno di una stessa organizzazione si potrebbero implementare attività “agili” con altre più standard.

L’aspetto principale, però, è quello dell’approccio e della visione. Per una buona transizione agile, che funzioni, sia efficace, ottimizzi la gestione delle persone è fondamentale avere una visione di medio-lungo periodo ed iniziare a rivedere i propri processi, aprirsi all’innovazione ed a tutti quegli aspetti che normalmente vengono evitati: compresa la tecnologia.

Sull’efficacia di un approccio agile e basato sul pensiero snello c’è poco da dire: quanti progetti iniziano e si perdono per strada perché ci si accorge che non sono più così centrali? E per quanto riguarda il tempo disperso in vari modi soprattutto se i progetti riguardano più settori o uffici differenti? Per non parlare delle conseguenze profonde e devastanti dall’avere lavoratori poco “ingaggiati” con l’azienda e consapevoli di quello che stanno facendo.

I tempi che le organizzazioni stanno vivendo sono difficili, mutevoli e contrassegnati da cambiamenti repentini determinati da fattori esterni. Questo, nello scenario odierno ma anche futuro di un’organizzazione, determina la necessità di poter mutare, adattarsi ai cambiamenti in maniera costante ed agevole, con persone che non subiscano pesantemente queste dinamiche ma, al contrario, sappiano affrontarle con l’azienda e per l’azienda. Il secondo punto, fondamentale, è un ritorno al valore offerto. Nel pensiero snello il valore offerto è quello rivolto al cliente. Ma per quale motivo non dovremmo approcciare allo stesso modo nel momento in cui dobbiamo affrontare un processo di selezione del personale o strutturare un planning annuale delle attività formative? Non ci rivolgiamo ad un cliente ma quello che facciamo è propedeutico a quanto il cliente riceverà dalla nostra azienda e, in ogni caso, possiamo considerare cliente ogni funzione aziendale che necessità di un intervento sulle persone. Troppo spesso questo concetto si perde nei meandri di procedure, disallineamenti, incomprensioni e poca chiarezza. Una transizione agile consente di raggiungere entrambi gli obiettivi attraverso differenti approcci e strumenti.

Ecco, per tutti questi motivi l’iniziativa del Comune di Milano è stata lodevole, come del resto molte altre che vengono portate avanti in questa città, perché ha sensibilizzato e cercato di far conoscere queste possibilità ancora poco conosciute alle aziende.

Per chi fosse interessato parlerò di agileHR e di quali passi fare per iniziare una transizione di questo tipo nella gestione delle persone a Milano il 22 febbraio prossimo presso Talent Garden Calabiana e, successivamente, in un workshop a San Benedetto del Tronto (AP) il 10 marzo 2017. Trovate tutte le informazioni su http://www.companyimprovement.net/formazione/

 

Grazie per l’attenzione,

Alessandro

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