Divenire

Questioni di punti di vista 

di Sara Caneponi

 

 

Siamo a dicembre e la tendenza è quella di fare i bilanci di fine anno e di gettare gli appunti dei propositi per il nuovo che è in arrivo.

 

Ero solita fare così anche io.

 

Quest’anno mi sento di farlo in modo diverso.

 

Mentre scrivo sto ascoltando il famosissimo brano di Ludovico Einaudi, Divenire… 8 minuti di pura magia.

Un’armonia di suoni, un susseguirsi di note onomatopea della vita e del suo incedere di alti e bassi, di rallentamenti e di velocità……. un continuo divenire appunto.

 

Divenire.

 

Parto da qui per le mie riflessioni di fine anno.

Non c’è cosa più bella del divenire.

Divenire significa trasformarsi, passare da uno stato ad un altro. E’ ciò che facciamo continuamente durante la nostra vita, a volte in modo consapevole, il più delle volte meno.

Per l’antica filosofia greca il divenire è il fluire perenne delle cose, l’opposto dell’essere, il quale è invece immobile.

 

Nel pensiero moderno il divenire è la realtà stessa che viviamo,  fatta di evoluzione, sviluppo, trasformazione.

 

Mai come oggi questo concetto è centrale.

 

Siamo disposti a riconoscere il divenire più da un punto di vista fisico, molto meno a livello sociale ed economico perchè ci spaventa.

Ci entusiasma la crescita di un bambino che da neonato diventa velocemente adolescente; ci terrorizza il mutamento dei modi di agire, di pensare, di lavorare.

 

Mi sono sempre chiesta, e mi chiedo ancora, perchè.

Forse è questione di consapevolezza, di presenza, di conoscenza del proprio sè.

 

Mai come oggi ritengo che la presenza a se stessi sia vitale per essere consapevoli del meraviglioso fluire della vita, intesa anche come vita sociale e, quindi, lavorativa.

 

Le trasformazioni dei paradigmi economici, sociali e politici di oggi sono un divenire; è bene accettare il divenire e mutare a nostra volta per viverne la bellezza, oltre che l’adrenalinica realizzazione di essere riusciti nel cambiamento.

 

In questo fine anno penso alla bellezza del divenire e lo porto con me anche nel nuovo; il proposito è quello di riuscire a sensibilizzare le persone, imprenditori e lavoratori a vedere la bellezza del divenire e a saltare dentro il fluire perenne e costante della vita il quale è inarrestabile.

Il divenire è cambiamento naturale.

Dal cambiamento nascono opportunità, se non ci si lascia ingannare nel porre l’attenzione e la propria energia solo su ciò che si è convinti di perdere.

 

Quindi, rifletto sul divenire, fiduciosa che esso sarà accolto con ancora più entusiasmo di quanto accaduto durante l’anno che sta per chiudersi.

 

E sulle ultime note del brano di Einaudi auguro Buone Feste ed un arrivederci a gennaio 2018.

 

 

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