La parete

Questioni di punti di vista 

di Sara Caneponi

 

Burian, il gelo siberiano, sta coprendo di neve tutto ciò che incontra….è incredibile come tutto diventi bianco, ovattato e come la neve dia un senso di pace, armonia…. improvvisamente cala il silenzio.

Fino a poche ore fa tutto appariva in modo completamente diverso.

In questi momenti mi allineo alla Natura e rallento, perdendomi nell’osservare questo spettacolo inarrivabile.

La neve che nasconde e apparentemente “separa” dalla vista ciò che le sta sotto mi fa riflettere su un concetto semplice e complesso al tempo stesso: ciò che “sembra” il più delle volte non “è”.

Come la neve sembra separare la nostra vista da ciò che sta sotto di lei, così le persone sono bravissime a mostrare ciò che vogliono far credere, ma in realtà non sono.

Accade ancora di più nelle dinamiche comportamentali di gruppo.

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Un nuovo modello di stabilità

Questioni di punti di vista 

di Sara Caneponi

 

Guardo molto poco la televisione, preferisco la compagnia di un libro.

Tuttavia, avendo l’influenza costretto anche me ad un riposo forzato a casa, ho avuto modo di accendere la tv più spesso del solito e, ahimè, di ascoltare alcuni programmi di attualità.

Oltre alla deprimente monotonia dei temi proposti, ho notato il clamore ed il sensazionalismo utilizzati per fare presa sulla “vittima” inconsapevole a casa, ovvero lo spettatore.

Tra i temi trattati, ovviamente, c’è quello caldo del lavoro in tutte le sue declinazioni più terrificanti ed apocalittiche.

Su questo ed altri temi, la tecnica del sensazionalismo si concretizza nell’utilizzare parole che mettono paura, che toccano la tranquillità del singolo e del suo modo di intendere la vita.

Quindi, la parola abusata e ripetuta come un mantra sul tema lavoro è “precarietà”.

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